|
Nacque a Napoli nel 1752 e morì a Vico Equense nel 1788. Discendente da un’antica e nobile famiglia, lasciò le armi cui era stato destinato, per conseguire la laurea in avvocatura nel 1774, pubblicò in quello stesso anno le Riflessioni politiche, in cui difendeva una disposizione del re Carlo III che mirava ad eliminare gli arbitri del ceto forense e stabiliva l’obbligo della motivazione delle sentenze. Dal 1777 fu al servizio del nuovo re Ferdinando IV e ufficiale di marina sino al 1783 quando sposa la contessa Carolina Fremdel di Presburgo, si ritirò a Cava de’ Tirreni per attendere all’opera maggiore: Scienza della legislazione. L’opera già abbozzata nel 1775 (e rimasta incompiuta) cominciò ad essere pubblicata per volumi dal 1780 ed ebbe grande fortuna; tradotta in francese, in tedesco, in spagnolo, fu anche una delle fonti ispiratrici del pensiero e dell’opera del ceto liberale meridionale, e in primo luogo dei “giacobini” della Repubblica Partenopea del 1799. Uomo illuminato, Gaetano Filangieri fu stimatissimo in Europa (lo consultò B. Franklin, lo visitò Goethe, e Napoleone disse di lui che era << maestro di tutti >>). |
|
“E’ dovere di contribuire, per quanto ciascheduno può, al bene della società alla quale apparteniamo, ed il diritto, che ne dipende, è quello di manifestare alla società stessa le proprie idee che crede conducenti o a diminuire i suoi mali, o a moltiplicare i suoi beni“. (G.Filangieri) |
GAETANO FILANGIERI