CHIESA MADRE


FESTA MADONNA DEL CARMINE


PIAZZA


IL CARNEVALE


MASCHERA


Festa dell'Abete






ALESSANDRIA DEL CARRETTO

STORIA

 

Il paese è stato chiamato semplicemente Alessandria fino al R.D. del 22 gennaio 1863 n. 1140. Il Giustiniani scrive che Alessandria prima era denominata "Torricella" (Alessandria, alias Torricella). La specificazione applicata al nome è dovuta al fatto che la famiglia Pignone del Carretto8 fu feudataria del luogo. Anche "Alessandria" è denominazione nata intorno all'anno 1640 in onore del Principe Alessandro della sunnominata famiglia, il quale popolò il luogo con gente del territorio circonvicino. Il centro abitato incominciò ad essere costruito all'inizio del 1600, mentre prima esso era incorporato nel piccolo villaggio di Torricella. Il paese apparteneva al feudo di Oriolo il cui feudatario era al quel tempo il marchese Alessandro Pignone del Carretto.

LE FESTE

Festa dell'Abete che ha inizio l'ultima domenica di aprile. Nel bosco Spinazzeta avviene il taglio di un gigantesco abete (oggi, data la rarefazione di questa specie nei boschi del Pollino, può essere anche un faggio), viene poi trainato in paese con la sola forza delle braccia; il rituale è accompagnato dal buon vino alessandrino, da canti, balli e suoni di organetti e zampogne. Una sosta avviene nel bosco della "Difesella". Alle spalle del paese ad attendere i "Pitajuoli", ci sono le donne con grossi cesti pieni di salumi, carne, frittate di funghi, formaggi e tanti altri prodotti locali. Dopo la sosta si riprende il viaggio fino alla piazzetta di S. Vincenzo, ove i balli concludono la serata. Non si conosce l'origine della festa10.
Festa patronale di S. Alessandro il 3 maggio. Dopo aver addobbato la chioma con doni, viene innalzata la maestosa pianta; la mattinata è dedicata alle funzioni religiose, il pomeriggio all'abete, il quale può essere scalato da chiunque, anche se solo pochi temerari riescono a raggiungere la cima e appropriarsi dei doni. A sera l'albero viene messo a terra e ognuno ne porta a casa un ramoscello.
Il 4 maggio festa di S. Francesco con processione e incanto.
Festa di S. Vincenzo l'ultima domenica di agosto, con processione religiosa e incanto. Fiera il giorno precedente.
Il 13 giugno festa di S. Antonio con processione religiosa.
Il 25 giugno festa di S. Alessandro martire con processione religiosa.
Festa della Madonna dello Sparviere la seconda domenica di agosto. I festeggiamenti avvengono a 1650 mt. e comprendono la celebrazione della S. Messa e la Processione attraverso i sentieri alberati della montagna; segue il pranzo al sacco all'ombra delle faggete. o a metà agosto sagra dello stufato.
Il 16 agosto festa di S. Rocco con processione religiosa ed incanto. Il lunedì successivo all'ultima domenica di agosto si celebra la festa della Madonna del Carmine. La processione avviene con i "cinde", ex voto realizzati con candele e nastri modellati a castello; dopo la processione l'incanto.
Carnevale Alessandrino che va dal 2 febbraio al martedì grasso con le tipiche maschere del puhicinelle bielle, puhicinelle brutte e l' urse (pulcinella bello e brutto e l'orso).
 L' 8 dicembre festa della Madonna Immacolata. La festa coincide col giorno "i spinnehe vutte" (assaggio del nuovo vino).
Il 13 dicembre festa di S. Lucia. In occasione della festa si consuma il tipico piatto di "coccije", grano bollito e condito con mosto cotto al miele. o Pasqua: oltre le tipiche tradizioni della zona si usa fare il sabato un gran falò nella piazza principale.
Al Corpus Domini si costruiscono altarini per le vie del paese.

Patrimonio architettonico (religioso, civile e rurale) e artistico:

Chiesa parrocchiale di S. Alessandro costruita nella prima metà del '600. È considerata una delle più interessanti chiese dell'intero Alto Jonio Cosentino.
Resti della Cappella di S. Elia (di probabile età bizantina). La costruzione anche se inglobata in una piccola casa rurale è ancora ben visibile.
Resti della Via Regia "Heraclea/via Popilia" (Campotenese). Per circa 10 km attraversa in territorio del comune e in alcuni punti risulta integra.
Palazzo Chichidimo del XVIII secolo. È la costruzione più antica ed intatta arrivata fino a noi. La muratura, davvero originale, è in pietra locale a faccia viva.
Palazzo Angiò del XVIII secolo. Ne è sopravvissuta solo un'ala adiacente al Palazzo Chichidimo.
Sono sparpagliati per il territorio masserie-fortezze e mulini costruiti per la maggior parte intorno al 1700.
Resti della centrale idroelettrica di inizio '900. Negli anni '30 il paese era uno dei pochi centri che provvedeva autonomamente alla produzione di energia elettrica. Gli impianti sono oggi ancora visibili.

Prodotti tipici

Alessandria del carretto conserva prodotti tipici che si differenziano leggermente dal resto della Calabria. La cucina si richiama all'antica tradizione contadina. Fra i prodotti tipici ricordiamo:

  • La Stigliola (piatto a base di interiora di capretto) 
  • Il Finocchietto selvatico di Calabria
  • I raskatill (rascatielli)
  • i' crisp (frittelle)
  • frizzulli (fusilli al ferretto)
  • I Cannarìculi
  • Il Liquore alle Erbe del Pollino
  • i cuddhuraci
  • Il salame crudo (rinomato tra i prodotti agroalimentari tradizionali)

Albidona Alessandria del Carretto Amendolara Canna Castroregio Cerchiara Francavilla Montegiordano Nocara Oriolo PlataciRocca Imperiale Roseto Capo Spulico San Lorenzo Bellizzi Sibari Trebisacce Villapiana
 
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